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Ces questions, je les ai entendues plusieurs fois de la bouche de mon fils, qui a maintenant 10 ans.   "A non, ça je n'aime pas, alors je vais chez maman".  "Et, achète-moi ce jouet, sinon je demanderai à maman de me l'acheter".

"En été, papa, j'aime bien venir chez toi, car il y a la piscine dans le jardin, mais en automne, je préfère regarder la télé chez maman. Mais quand la neige arrive, je viendrai chez toi papa, pour faire le bonhomme de neige dans le jardin,  mais le soir je dormirai chez maman pour jouer avec mes souris, et le matin tu viendras me chercher  pour aller skier et ensuite…"

La garde partagée, les enfants apprennent très vite à en faire leur quotidien, et à en prendre les bons côtés.

Da: La regione 15.1.11 pag 17

Lugano forma i genitori

La Città collabora ai corsi della Ccg per chi ha figli da 0 a 3 anni

La copertina dell’opuscolo destinato ai neogenitori
TI-PRESS Matteo Ferrari, presidente Ccg
TI-PRESS Nicoletta Mariolini

Lugano si tramuta in cicogna e recapita a 1’400 famiglie di neogenitori con bambini da 0 a 3 anni l’invito a un innovativo progetto di formazione espressamente concepito per loro.

« Oggi stiamo raccogliendo i frutti del convincimento del Municipio nel sostenere la famiglia quale prima risorsa della società » ha spiegato ieri mattina a Palazzo Civico Nicoletta Mariolini , capodicastero Educazione e Integrazione e informazione sociale, che ha tenuto a battesimo questa collaborazione tra la Città e la Conferenza cantonale dei genitori (Ccg).

Si tratta di una prima a livello cantonale. Il progetto si fonda sulla campagna di sensibilizzazione “Il legame crea forza” promossa da Formazione dei genitori Ch, che nella Svizzera italiana si avvale della Ccg come agenzia regionale. La campagna è inoltre sostenuta a livello svizzero dalla Jacobs Foundation di Zurigo. Il materiale informativo è stato raccolto in un opuscolo che spiega in maniera semplice, attraverso otto messaggi, « ciò che – leggiamo dalla prefazione – un bambino necessita sin dalla nascita per crescere forte e sicuro di sé ». La pubblicazione, tradotta in 15 lingue e quindi al passo con una società multietnica, si avvale di un sapere fondato sulle conoscenze scientifiche più recenti dello sviluppo cognitivo e affettivo della prima infanzia. Una fascia, quella da 0 a 3 anni, nella quale se non si gioca tutto, « avviene moltissimo a livello di formazione del cervello di un individuo » ha ricordato Matteo Ferrari , presidente della Ccg e membro di comitato in Formazione dei genitori Ch.

Per la primavera e l’autunno 2011 la Conferenza sta organizzando un’offerta specifica di formazione destinata a genitori di bambini in età prescolastica. Un assaggio dei temi che verranno approfonditi durante i cicli di formazione verrà proposto durante una serata di presentazione , aperta a tutti gli interessati, prevista per martedì 8 febbraio alle 20.30 presso la sala C del Palazzo dei Congressi di Lugano.

« Partendo dai temi apparentemente semplici dell’opuscolo vogliamo creare “gruppi di condivisione” seguiti da un animatore che avrà il compito di percepire le competenze già in atto e poi valorizzarle » ha spiegato Susy Poletti , coordinatrice della formazione ai genitori della Ccg. Non sarà un corso calato dall’alto, visto che ci si ripromette di non giudicare l’altro e fare tesoro delle esperienze altrui.

Per dirla con la municipale: « Sostenere le potenzialità e le competenze dei genitori è un modo per arricchire la qualità delle relazioni non solo all’interno della famiglia, ma dell’intera comunità ».

Date del primo corso: 1° e 22 marzo, 12 aprile e 10 maggio. Costo simbolico di 20 franchi.

 

Da: La regione 7.1.11 pag 3

Il dibattito

I giovani e il Muro di Berlino

di Roberto Sandrinelli, candidato Ps al Consiglio di Stato

La maggior parte dei giovani di oggi, in età compresa fra i 12 e i 25 anni, sono nati dopo la caduta del Muro di Berlino. Almeno due generazioni che apprenderanno il significato di questo evento epocale attraverso i media e, fra qualche anno, sui libri di storia.

Questi giovani sono in gran parte figli di genitori che hanno vissuto direttamente o indirettamente gli anni della contestazione giovanile che ha caratterizzato la fine degli anni 60 e tutti gli anni 70.

Da: CdT 23.12.10 pag 43

L'OPINIONE ROBERTO SANDRINELLI*
PER UNA SOCIALDEMOCRAZIA MODERNA


In Ticino benefi­ciamo di una si­tuazione di benes­sere generale tutto sommato confor­tante e la nostra economia, certa­mente non total­mente al riparo dalle crisi struttu­rali e dagli scosso­ni congiunturali, regge e, fortunatamen­te, produce ricchezza. In una sua dimen­sione per certi aspetti paradossale, il no­stro sistema produttivo porta in grem­bo una quota fastidiosa di disoccupa­zione e contemporaneamente è in gra­do di offrire poco meno di 50.000 posti a lavoratori frontalieri.
Questo stringato preambolo, certamen­te fuori dal coro del pessimismo gene­ralizzato che da qualche tempo incom­be sul nostro cantone, vuole tinteggia­re, con qualche venatura di rassicuran­te realismo, il quadro generale che sarà al centro del dibattito politico in occa­sione delle scadenze elettorali della pros­sima primavera. Nell'analisi politica, nulla può essere più fuorviante, del­l'estraniarsi dalla realtà dei fatti. Que­sta visione delle cose, beninteso, non ci deve distogliere dalla necessità di affron­tare gli innegabili problemi e tantome­no deve essere confusa con i rigurgiti po­pulisti capaci di oscillare, con disinvol­to opportunismo, tra il catastrofismo più estremo al
«tout va bien, madame la marquise» . Alla costruzione di que­sta situazione di sicurezza sociale nella quale trova conforto anche l'economia, hanno certamente contribuito in modo tangibile i socialisti. In Ticino il Partito socialista, con la sua decisiva presenza in governo, ha fornito impulsi decisivi per esempio alla creazione nel 1959 del Dipartimento delle opere sociali che ha dato il la alla definizione di un sistema sociale forte. I socialisti e con loro la par­te progressista della società, devono tut­tavia interrogarsi su come rinnovare anche in futuro il proprio ruolo all'in­terno della politica.

Da: CdT 7.12.10 pag 45 Lettere dei lettori

Al congresso cantonale PPD del 20 no­vembre si è discusso serenamente e in ma­niera costruttiva sul programma elettora­le 2011-2015 Dalle nostre radici progetti forti per il Ticino . Anche il sottoscritto è in­tervenuto sul tema della famiglia e il PPD ha fatto proprio il mio emendamento nel capitolo in questione. Ritengo fondamen­tale che un partito moderno come il PPD, che fa della famiglia il fulcro della società e ne mette in giusta evidenza i valori, deb­ba sostenere in modo più deciso e affron­tare anche ad occhi aperti quel 60% dei matrimoni che finisce in divorzio.
Il divorzio è un momento delicato, nel quale i tre elementi che compongono la famiglia - padre, madre e figli - si trovano totalmente in balia di una legge e di un si­stema di applicazione che fa tutto tranne che tutelare il vero interesse dei figli e di entrambi i genitori. Un cambiamento del­la legge sul matrimonio, ma soprattutto del suo sistema di applicazione, evitereb­bero infinite lungaggini giudiziarie, lace­ranti umiliazioni per i genitori non affida­tari (il 95% dei quali sono padri), figli usa­ti quale scudo e mezzo di ricatto.

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

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