Svizzera Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Seleziona la tua lingua

Da: www.tio.ch 1.3.11

PARIGI - All'alba del terzo millennio i papà francesi dedicano ai propri figli 11 minuti al giorno, con un aumento del 37,5% rispetto a quanto ne dedicavano nel 1975; un tempo però ancora tre volte e mezzo inferiore rispetto alle mamme, che sono a disposizione dei figli 38 minuti. Lo rivelano i risultati di uno studio dell'Istituto nazionale di statistica e studi economici (Insee), secondo il quale quasi la metà dei maschi ritiene che procreare sia indispensabile per la propria realizzazione.

I papà - rileva lo studio - sono meglio valorizzati nella coppia, soprattutto tra i più giovani: "Gli uomini sono sempre più coinvolti nell'educazione dei loro figli e nel quotidiano". Il divorzio è considerato "possibile" se la coppia non è più felice e in questa eventualità quasi la metà degli intervistati crede che la mamma non sia "né meglio né peggio" del padre per quanto riguarda l'affidamento. Inoltre, per il 50% dei francesi le donne possono avere e allevare da sole un bambino se lo vogliono. Tuttavia la maggioranza (90%) continua a credere che, per crescere felici, i piccoli abbiano bisogno di entrambi i genitori.

Da: www.tio.ch 1.3.11

SVIZZERA
Assegni familiari a tutti gli indipendenti

BERNA - Gli assegni familiari andrebbero estesi a tutti i lavoratori indipendenti. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati per 22 voti a 20, adottando un'idea sostenuta da un'iniziativa parlamentare dell'ex consigliere nazionale Hugo fasel (PCS/FR) già approvata dal Nazionale. Il dossier torna alla camera del popolo per alcune divergenze.

La decisione odierna giunge al termine di un iter sofferto, dal momento che in passato la maggioranza dei "senatori" si è sempre mostrata scettica nei confronti di un progetto considerato indigesto. In particolare, la destra voleva rimanere fedele al "compromesso" del 2006, quando gli Stati avevano stralciato dal progetto di armonizzazione a livello federale degli assegni familiari l'idea di accordare un aiuto a tutti gli indipendenti, come previsto da alcuni cantoni.

Il testo messo a punto dalla commissione preparatoria degli Stati, e discusso oggi in aula, si differenzia da quello del Nazionale su due punti. In particolare, la maggioranza della commissione voleva che gli agricoltori venissero trattati alla stregua degli altri indipendenti e dunque chiamati alla cassa. Attualmente, i contributi sono assunti nella misura dei due terzi dalla Confederazione e di un terzo dai Cantoni. Per far ingoiare il boccone amaro, la commissione proponeva che i 90 milioni di franchi così risparmiati dalla Confederazione venissero attribuiti al settore agricolo.

Durante il dibattito, tuttavia, questa idea è stata respinta per 26 voti a 16. La maggioranza ha rinfacciato ai sostenitori di questa proposta - in passato tra gli avversari dell'iniziativa Fasel - di voler semplicemente silurare l'intero progetto.

Diversamente dal Nazionale, la Camera dei cantoni ha poi deciso di porre un limite ai contributi degli indipendenti: si dovrebbero versare fino a un limite di reddito di circa 126'000 franchi. Per la camera del popolo, i cantoni dovrebbero invece essere liberi di stabilire o meno limiti di reddito.

ATS

Foto d'archivio (Keystone)

 

Madri figlicide (di Renato Pugina) Guarda il video
 
Madri che uccidono i figli
 
È difficile accettare che una madre possa uccidere il proprio figlio, eppure fatti di cronaca sempre più frequenti ci pongono spesso di fronte a questa tremenda realtà. Quali sono dunque i motivi che portano una donna a sopprimere la creatura che ha messo al mondo? “Non ci si sveglia al mattino e si decide di uccidere il proprio figlio”, dice una psicologa che ha seguito molti casi di figlicidio. Il reportage di Falò ci porta all'interno di questa inquietante fenomeno cercando di capire le cause e le motivazioni alla base di un gesto apparentemente incomprensibile. Una madre ricorda e racconta quei terribili momenti e oggi cerca faticosamente di superare il senso di colpa per quello che ha fatto. Un giovane padre non riesce a darsi pace per aver perso in un solo momento la sua bambina e la sua compagna. Storie drammatiche raccontate non per il gusto di “choccare”, ma per comprendere come alla base di simili gesti c'è sempre un' indicibile sofferenza e una richiesta di aiuto che non è stata capita.

Per approfondire la tematica clicca i link:

Mobbing genitoriale e PAS (sindrome di alienazione genitoriale)

Violenze delle donne su uomini e minori

Da: Caffe della domenica, 20.2.11, pag 13; IL PUNTO

CHANTAL TAUXE

Il caso di Alessia e Livia, le due gemelle scomparse da Saint-Sulpice, sta sollevando molta emozione nell’opinione pubblica. Il padre, Matthias Schepp, prima di morire sotto un treno ha scritto che “senza la custodia congiunta” non poteva andare avanti. La madre gli aveva appena ribadito la sua intenzione di divorziare.

Lunedì scorso, alcuni padri hanno protestato contro Simonetta Sommaruga. Il nuovo consigliere federale aveva appena rinviato l’introduzione automatica dell’autorità parentale congiunta. Sommaruga, infatti, ha chiesto di rielaborare il progetto di revisione per potervi integrare le questioni legate ai contributi di mantenimento. Un ritardo inaccettabile, hanno commentato i padri.

Da: Mattino della domenica, 20.2.11 pag 9
 
Figli e genitori in caso di divorzio. L’autorità parentale congiunta si allontana
 
LORENZO QUADRI

In una società come la nostra in cui la metà dei matrimoni si conclude con un divorzio, il minimo che si dovrebbe fare è disporre di leggi adatte e di tribunali efficienti che arrivino a concludere i divorzi in tempi ragionevoli. Così però non è, basti pensare a situazioni paradossali e scandalose come la famigerata causa di divorzio costata 100mila Fr in assistenza giudiziaria.

D’attualità è in questo periodo il dibattito sull’autorità parentale, dopo la separazione dei genitori. Sembrava, in particolare, che l’autorità parentale congiunta fosse destinata a diventare realtà in tempi brevi. Ma la consigliera federale Simonetta Sommaruga, che ha appena ereditato questo dossier, ci ha messo del suo, avendo voluto controbilanciare l’autorità parentale congiunta, ritenuta – nella maggioranza dei casi - a vantaggio del padre (ma non è forse a vantaggio dei figli?) con una nuova norma sugli alimenti. Una nuova norma che rischia di andare ad erodere il minimo vitale del padre. Sicché il castello di consenso faticosamente costruito rischia di sgretolarsi quando il traguardo era ormai in vista.

Newspaper

Movimento Papageno esamina l’impatto giuridico e sociale della separazione e del divorzio, con particolare attenzione al benessere dei minori e alla responsabilità genitoriale condivisa.

Forniamo documentazione e analisi per sostenere decisioni informate e un dibattito pubblico equilibrato in Ticino e in Svizzera.

Iscriviti per ricevere aggiornamenti.

Maschi avvisati mezzi sal­vati

Bene dei minori

Male dei minori