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“Alla donna serve l’uomo più giovane”

Da: Caffé della domenica, 30.03.2008



“Alla donna serve
l’uomo più giovane”




Patrizia Guenzi



Il discorso è semplice. La biologia da una parte, la cultura dall’altra. In mezzo, l’uomo e la donna e il loro ruolo di partner sessuali, di amanti. Ma mentre il primo, il maschio, è costretto a fare i conti con gli anni che passano e minano inesorabilmente il suo potere sessuale, la seconda, ovvero la donna, invece, più l’anagrafe si fa pensante e più cresce la sua libido. È questa, in breve, la considerazione del sessuologo Willy, con studio a Ginevra, sulla teoria “la seduzione non ha età”. “Certo, la seduzione non ha età - conferma -, chi lo metterebbe più in dubbio? Culturalmente, poi, da sempre è accettato l’uomo che si accompagna ad una donna molto più giovane. Purtroppo, stando alla natura, è quest’ultima che, invecchiando, avrebbe bisogno di avere accanto a sé un partner sessualmente più ‘fresco’ rispetto ad un coetaneo”. 
La ragione è semplice. Si chiama testosterone, l’ormone, anzi, il “Re” degli ormoni maschili, il più importante e attivo, che influenza e condiziona la vita e la salute dell’uomo in tutte le età. “Ahimè, diminuisce con gli anni -spiega Pasini -. Mentre nella donna, in proporzione agli altri ormoni, aumenta. Ciò provoca effetti indesiderati da una parate, come maggior peluria, baffi soprattutto, e una voce più roca, ma anche una libido decisamente più marcata”. 
Insomma, natura e cultura un’altra volta non vanno a braccetto. “Proprio ora che il sesso è separato dalla procreazione e le donne over 50 possono benissimo accompagnarsi a giovani uomini”, aggiunge il sessuologo. Col rischio, però, trattandosi di donne, di avere l’opinione pubblica contro. “Non sempre. Nelle grandi città, per fortuna, non ci si fa più caso se una lei ha accanato a sé un lui evidentemente più fresco. Una recente ricerca spiega come le donne che vivono in città, da questo punto di vista, siano molto più avvantaggiate. Nessuno ci fa più caso, insomma. Un po’ come le attrici, cui nessuno critica la scelta di prendersi un lui molto più imberbe”. 
Così, se le sfortunate che non vivono in città non intendono traslocare, o “infrangere” regole culturali, per godere delle gioie di un maschio giovane, non resta che mettersi il cuore (e non solo) in pace. “In questo caso - riprende Pasini - puntano su altri aspetti della femminilità. Ad esempio, sviluppando il loro senso di madri di famiglia, diventando nonne impegnatissime e superpresenti. Ma anche il volontariato è una buona soluzione”. 
Intanto, checché se ne dica, l’istinto dell’uomo lo porterà sempre alla ricerca di carne più fresca. “Sono i cosiddetti vagabondaggi di verifica - dice ancora il sessuologo -. Ha bisogno di capire se sessualmente è ancora valido, è ancora maschio, insomma. E i maschi in Ticino sono da questo punto di vista più avvantaggiati perché il cantone è meta di molte ragazze dell’Est, giovani e disponibili”. Ma non sempre la verifica dà buoni esiti… “Ecco perché si ricorre a Viagra e simili”, conclude Pasini.

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