Il Consiglio di Stato designerà « due rappresentanti degli enti riconosciuti che promuovono progetti di prevenzione, sensibilizzazione, formazione, ricerca e di aiuto alle famiglie » quali membri dell’Osservatorio cantonale della politica familiare, ma non stanzierà « un importo per poter attribuire un mandato di prestazioni di più anni a un servizio specializzato del settore (Usi o Supsi, ndr) che possa accompagnare l’Osservatorio nell’espletazione dei suoi compiti ». È ciò che si apprende dalla risposta del governo a due atti parlamentari del settembre 2009 presentati dai deputati Lorenzo Quadri (Lega) e Nicoletta Mariolini (Ps).
L’esecutivo ha così accolto la richiesta del granconsigliere leghista di nominare un rappresentante dell’Associazione genitori non affidatari (Agna) e uno del movimento Papageno in seno all’Osservatorio della politica familiare.