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TF: pedofilo scagionato per errore della polizia

Da: La regione, 26.06.08, pag 4

<>Pedofilo scagionato per errore della polizia
Il Tribunale federale ha assolto un 29enne ticinese incastrato in chat da un agente zurighese ‘mascherato' da 13enne

Il Tribunale federale ha conferma­to l'assoluzione di un pedofilo domici­liato in Ticino caduto nella trappola di un agente di polizia della città di Zurigo che si era fatto passare per una ragazza tredicenne su un sito web d'incontri per adolescenti.
Secondo la suprema corte elvetica, la polizia avrebbe dovuto attenersi alla legge federale del 2003 sull'in­chiesta mascherata, che richiede per l'attività di agenti infiltrati l'avallo di un giudice. Ma in mancanza di que­st'ultimo - afferma il Tribunale di Lo­sanna - le prove raccolte non possono essere considerate dai tribunali. Il pe­dofilo, oggi ventinovenne, con lo pseudonimo ‘Jerome' si era iscritto al forum ‘Kidstalk' di bluewin. Il 17 ago­sto del 2005 si era imbattuto nel profi­lo di ‘Manuela 13' ignorando di avere a che fare con un poliziotto zurighese. L'allora ventiseienne non aveva na­scosto le sue intenzioni, sostenendo di aver già avuto rapporti sessuali con una tredicenne. Chiese alla sua interlocutrice se avesse già il seno e i peli pubici. E le aveva pure proposto di fotografare le sue parti intime e spedirgli l'immagine, cosa che ‘ Ma­nuela 13' si rifiutò di fare.
Già un'ora dopo il primo contatto l'uomo si era proposto di spostarsi dal Ticino a Zurigo per incontrare la ragazza dietro alla quale si nasconde­va l'agente zurighese. Così dopo aver dato il suo numero di cellulare a ‘Ma­nuela 13' aveva fissato un appunta­mento alla stazione centrale di Zuri­go la mattina seguente alle 11, con la chiara intenzione di ‘ fare tutto' in macchina.
Giunto all'appuntamento, il pedofi­lo è stato accolto dalla polizia. Una perquisizione a casa sua ha permesso il sequestro di immagini di pornogra­fia infantile che l'allora ventiseienne aveva scaricato e salvato nel suo com­puter.
L'uomo fu accusato di tentati atti sessuali con minori e pornografia. Non fu invece accusato per le doman­de e le richieste a sfondo sessuale che il giovane aveva rivolto alla presunta tredicenne online. Lo scorso settem­bre il Tribunale cantonale di Zurigo lo aveva prosciolto dalle accuse. Il Tribunale federale ha respinto il ri­corso del pubblico ministero confer­mando la sentenza.
Secondo i giudici dell'Alta corte svizzera, i poliziotti zurighesi avreb­bero dovuto conformarsi alla Legge federale sull'investigazione segreta, che subordina l'attività degli agenti infiltrati all'autorizzazione di un giu­dice. Ma non è stato questo il caso e le prove raccolte non hanno potuto esse­re utilizzate. ATS/RED




Il poliziotto senza l'autorizzazione del giudice si era spacciato per un'adolescente

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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