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Sostanzialmente scagionato in Pretura, l'uomo chiede lo stralcio della multa
Prosciolto dall'accusa di lesioni colpose per avere investito una
ragazzina di 11 anni a Stabio il 21 ottobre 2004, il 62enne della
regione processato lo scorso giugno alla Pretura penale di
Bellinzona chiede ora la piena assoluzione. Per questo, nelle scorse
ore è stata impugnata la sentenza di primo grado davanti alla Corte di
cassazione e revisione penale. A mente della difesa rappresentata
dall'avvocato Edy Grignola, stante la ricostruzione dei fatti compiuta
dal giudice Damiano Stefani, non si giustifica la multa di 200 franchi
irrogata all'accusato, in prima istanza riconosciuto colpevole solo di
infrazione lieve della Legge sulla circolazione stradale per non avere
adeguato
la velocità di percorrenza alle condizioni di visibilità nella mattina
dell'incidente e al manto stradale umido. Nel corso del dibattimento,
all'imputato, che aveva impugnato il decreto d'accusa stilato dal
procuratore pubblico Andrea Pagani, sono state riconosciute diverse
attenuanti. La giovane era stata travolta mentre attraversava la
carreggiata all'altezza della fermata dell'autopostale. Un tratto di
strada allora privo
di strisce pedonali, che avrebbero potuto indurre l'automobilista a
rallentare. Conducente che, oltre a circolare a 50 chilometri orari su
un collegamento dove il limite è di 60, si era visto sbucare davanti
la ragazza all'ultimo momento:questa, cittadina svizzera residente a
Stabio, era appena scesa dal veicolo del genitore accostato sulla
destra all'altezza di via Santa Margherita. Probabilmente, prima di
tentare di raggiungere
l'altra parte della carreggiata, la vittima dell'incidente non ha
guardato se stessero per passare delle automobili. Di qui l'impatto
con la Volkswagen Polo di un uomo residente nella zona, a seguito del
quale la giovane battè il capo a terra. Ancora oggi soffre delle
conseguenze dell'investimento.
Pagani, che dopo avere inizialmente emesso un decreto di non luogo a
procedere si era visto costretto dalla Camera dei ricorsi penali a
promuovere l'accusa di lesioni colpose nei confronti del 62enne, aveva
proposto l'irrogazione di una pena pecuniaria di 60 aliquote
giornaliere da 110 franchi sospesa per due anni più una multa di mille
franchi. Nei prossimi giorni, anche la parte civile, tutelata
dall'avvocato Patrick Untersee, potrebbe chiedere la revisione della
sentenza di primo grado con la richiesta di un inasprimento della pena.
P.C.
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