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Intervento eccezionale del governo: a Droz sospese le esecuzioni

Da: La regione, 13.3.08, pag 13

 

Intervento eccezionale del governo: a Droz sospese le esecuzioni
Soluzione eccezionale per una vicenda eccezionale. Si tratta del travagliato e altrettanto intrica­to caso che da anni vede opposti l’ex funzionario cantonale Mi­chele Droz di Sobrio e le istitu­zioni ticinesi che, sostiene, gli hanno negato la giustizia tanto nell’ambito della vertenza ri­guardante il mobbing e il bos­sing che avrebbe subito in seno all’Amministrazione quanto
nelle varie cause amministrati­ve, civili e penali avviate. Negli scorsi giorni il Consiglio di Stato è intervenuto per sospendere « in via eccezionale » (rileva lo stesso governo nella sua decisione) e temporaneamente i procedi­menti esecutivi prossimi dello Stato nei confronti nell’ex fun­zionario cantonale che si rifiuta di pagare spese e tasse poste a suo carico dalla Camera dei ri­corsi penali per un totale di 2’500 franchi. Convito delle sue ragio­ni non intende pagare quanto lo Stato gli chiede anche se è stata aperta una procedura di pigno­ramento.
La decisione del governo è sta­ta intimata a Michele Droz e alla moglie, a sua volta coinvolta nel­la vicenda, venerdì scorso. Il po­meriggio seguente un agente della polizia cantonale di Biasca
si è comunque presentato al suo domicilio per eseguire un ordine di traduzione forzata presso l’Uf­ficio di esecuzione e fallimento. La decisione « eccezionale » del Consiglio di Stato rappresenta una soddisfazione per Michele Droz che di recente ne ha ottenu­ta un’altra. Un funzionario dello Stato si è scusato per gli apprez­zamenti espressi nei suoi con­fronti sui blog che frequentava durante il tempo di lavoro. Una fattispecie che aveva inserito nella lunga segnalazione inviata al Gran Consiglio e in particola­re alla Commissione delle peti­zioni che dovrebbe pronunciarsi sulla fattispecie. Il Consiglio di Stato è infatti intenzionato a ri­vedere la sua decisione di so­spensione delle esecuzioni « sul­la base delle conclusioni cui giun­gerà la Commissione ».

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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