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Il salario “medio” e il “mediano”

Da: Il caffé della domenica, 18.11.2007

Il “medio” e il “mediano”

di Ezio Rocchi Balbi


Per salario medio s’intende, appunto, la media dei salari di un determinato settore o regione: la somma del monte salari si divide per due e, poi, per il numero dei salariati. La cifra emergente sarà il salario medio. Il salario mediano è, invece, un concetto prettamente statistico. Esso equivale al valore che separa in due gruppi della stessa grandezza l’insieme considerato dei salari, distribuiti in ordine crescente: per metà dei posti di lavoro (50%) il salario standardizzato è superiore al valore centrale, mentre per l’altra metà il salario è inferiore. Quindi: se la media aritmetica (salario medio) è più adatta per calcolare la massa salariale e la quota media di salario in una regione, o settore industriale, o categoria di lavoratori, il valore centrale rappresenta invece una stima che permette di attenuare l’effetto dei valori estremi.

Gianfranco Scardamaglia è una figura attiva nel dibattito politico del Canton Ticino e coordinatore del Movimento Papageno, impegnato nei diritti dei genitori separati e dei figli. È Consigliere Comunale a Losone e interviene regolarmente su temi di giustizia e politiche familiari.

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